Oltre sessant'anni di amore per l'Unitalsi:
il Dr. Silviano Meletti e la Sig.ra Liliana Marini Meletti

 

Tra le figure più illustri che hanno collaborato con la Sottosezione Unitalsi della diocesi  Ascoli Piceno fin dagli anni nei quali questa meravigliosa realtà muove i primi passi, è doveroso  annoverare il Dr. Silviano Meletti e la moglie, la Sig.ra Liliana Marini Meletti, importanti punti di riferimenti per le attività unitalsiane della nostra Sottosezione.

Dopo aver partecipato ai primi pellegrinaggi rispettivamente nel 1941 e nel 1940, hanno scelto di dedicare la loro vita all'assistenza dei malati e alla crescita dell’opera unitalsiana: la Sig.ra Liliana ha solo 19 anni e ha da poco conseguito il diploma da infermiera, quando sale sul primo treno bianco. Giunta a Loreto, viene subito assegnata al servizio di notte: l’esperienza è tanto intensa e tanto bella che non può fare a meno di tornare anche negli anni successivi, come dama e poi scelta come capodama.

Lo stesso amore per l'iniziativa nasce nel Dr. Silviano Meletti, che, continuando a prestare servizio come barelliere e capobarelliere, viene chiamato dal Prof. Nicola Tozzi Condivi a far parte del primo Consiglio Direttivo della Sottosezione Unitalsi nella diocesi di Ascoli Piceno, in qualità di cassiere.

Di quei primi anni, ricordano con molto affetto la Sig.na Annamaria Saladini, che, insieme all’Avv. Renato Tozzi Condivi, ha praticamente fondato la Sottosezione unitalsiana di Ascoli Piceno e si è occupata della difficile organizzazione dei primi pellegrinaggi. La descrivono come una donna eccezionale, dalle doti umane fuori dal normale: il suo più grande desiderio sarebbe stato quello di diventare suora di clausura, ma per motivi di salute il Signore volle che dedicasse tutta sé stessa ai disabili e ai più giovani, sicura che la Provvidenza l’avrebbe sempre aiutata... ed effettivamente così è stato sempre. Oltre ad impegnarsi attivamente nell’Unitalsi, realizza altre iniziative importanti per la realtà ascolana, tra le quali la creazione del “Villaggio del fanciullo”, che  nel difficile periodo del dopoguerra ha permesso a tanti giovani di trovare un luogo accogliente, che li ha poi aiutati ad introdursi nella società. Nel 1949, insieme, il primo pellegrinaggio a Lourdes, con il treno bianco nazionale: viene effettuato un solo viaggio per Lourdes, che parte da Roma... il primo, dopo la guerra. Vi confluiscono personale e malati da tutta Italia: dalla Sicilia arrivano addirittura su carri bestiame! Il viaggio dura due giorni e si svolge tra disagi che vengono sopportati con spirito cristiano: c’è poca acqua a disposizione e si viaggia in dodici in uno scompartimento da otto. Il barellato è un residuato della prima guerra mondiale e i malati viaggiano su tre file di barelle di legno, con immaginabili problemi di areazione. Anni dopo, è l'Unitalsi stessa che costruisce 14 nuovi vagoni, munendoli successivamente anche di aria condizionata, per permettere ai malati e al personale di viaggiare in condizioni meno disagiate: si impegna a costruirli ed effettivamente li costruisce, ottenendo in cambio la possibilità di viaggiare sulla rete ferroviaria senza alcun corrispettivo per diversi anni.

Ma l'impegno dei coniugi Meletti non si limita al servizio attivo verso i disabili durante i pellegrinaggi: nel 1981 il Dr. Silviano viene nominato Presidente della Sezione Marchigiana dell'Unitalsi, per succedere nella stessa carica che è stata di illustri predecessori, quali il Marchese Guido Stefano Pelagallo e l'Avv. Marino Bartolazzi: entrambe persone eccezionali che hanno saputo dedicarsi a quest'opera con grande dedizione e competenza.  Già qualche anno prima del 1981, in qualità di Vicepresidente di Sezione, il Dr. Meletti si trova spesso a sostituire il Presidente allora in carica, l'Avv. Marino Bartolazzi: è così che, l'8 settembre 1979, in occasione della visita del Papa a Loreto, è lui a presenziare, proprio perché l'Avv. Bartolazzi è in quel momento impossibilitato.

  

Loreto, 8 settembre 1979. Visita del Papa ai disabili dell’Unitalsi; 
in piedi, a destra rispetto al Papa, Silviano Meletti
 

Riveste la carica fino al 2002, anno in cui, per limite di età, gli succede Roberto Principi e viene nominato Presidente Regionale onorario.

L'incarico di Presidente Regionale della Sezione Unitalsi Marchigiana è sempre stato un incarico non certo facile, perché organizzare in particolar modo i pellegrinaggi regionali a Lourdes ha significato confrontarsi ogni volta con tutti i problemi che possono derivare dal trasporto di 600 - 700 persone: è come spostare un piccolo paese, dovendo soddisfare le esigenze di ognuno.

La presenza dei coniugi Meletti e dei loro figli nella Sottosezione Unitalsi della diocesi di Ascoli Piceno è in ogni modo qualcosa che va al di là degli incarichi che hanno rivestito nelle attività unitalsiane nei vari anni: la dedizione che hanno dimostrato in oltre sessanta anni di Unitalsi è valsa ad entrambi la croce al merito, sebbene il più grande riconoscimento per loro, secondo la discrezione e l’umiltà che li caratterizza da sempre, sia vedere che la grande famiglia dell’Unitalsi continua a crescere e a diffondere la propria opera di amore.

 

 

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